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Mi spiace scriverlo così in ritardo, ma oggi sono stato impegnato a fotografare il Pow wow canadese, a Hamilton, un’ora da qui. Hamilton una volta viveva basandosi sulla produzione di acciaio, ma oggi, a quanto pare, sta gradualmente passando ai servizi. E dell’acciaieria, ancora in funzione, non ho visto neanche l’ombra. Un pò di amarezza, se penso alla nostra Taranto e alla onnipresente Ilva….

Comunque: sul National Post di oggi, sezione weekend, a pagina quattro si possono trovare tre mie foto. Una storia che di per sé non è stata molto eccitante (semplicemente un edificio in cui si trova una scuola di restauro artistico, vicino Niagara Falls. Edificio che è usato come “laboratorio” dagli studenti, dato che è in perenne restauro), ma che mi ha dato modo di capire che, se si vuole, persino le catapecchie possono diventare spunto per una discussione costruttiva, per fare cultura, per insegnare e per fare circolare le idee….

Day off in Toronto

Giorno piovoso, oggi, a Toronto. E, per fortuna, non è giorno di assignment (si, non sono esattamente una persona amante del maltempo, per quanto mi piaccia un sacco fotografarlo). Ma c’è sempre da fare, anche quando rimani in casa davanti al computer: edit di foto, didascalie, email per proporre foto, email in cerca di assignment, email che rifiutano assignment, postproduzione, telefonate, organizzare gli scatti di domani, e tutto ciò che fa di questo un lavoro, e non un hobby.

Nei momenti di pausa, mi piace leggere un pò di blog. Sto leggendo parecchio quelli che parlano della fotografia come business. Si, si tende a dimenticarlo, ma questo è innanzitutto un business, e come tale va trattato. In giro per la rete ci sono tantissimi blog sull’argomento. Nella sezione link, qui accanto, ho appena aggiunto quelli che mi sembrano più interessanti, freschi e meno compassati. Buona lettura.