Sempre a proposito del tema che ho affrontato ieri, della definizione di artisti e fotografi. Leggo da Conscientious:

A photographer might take photographs of her children to talk about her family. An artist takes photographs of her children to talk about the human condition. A photographer might take photographs of a particular region to portray it, mostly for the sake of the people living there. An artist takes photographs of a particular region to ultimately produce images of no particular region other than the one that we all share, regardless where we live. A photographer might stick to that tried, old method and produce the same photographs, using the same style, for many years. An artist will not shy away from experimentation – and the potential of astounding success, at the risk of sometimes even more astounding failure.

Sembra che, da un lato, confermi quello che sostenevo ieri: il fotografo è uno che si limita a usare una tecnica per riprodurre il reale, magari nel modo più bello possibile, ma senza dirci di più sulla natura di questo reale; l’artista fa altro, parla di sé e di noi come genere umano, ci e si mette davanti allo specchio. Ma Colberg aggiunge qualcosa di interessante, accennando al fatto che i fotografi si accontenterebbero di riprodurre uno stile collaudato, mentre gli artisti si accollerebbero più rischi creativi.

Per me questo post solleva più domande di quelle che risolve. Se essere fotografi significa padroneggiare la tecnica e ripetere un certo stile in modo pedissequo, allora in un certo qual modo sono fotografi tutti i fotoamatori armati di buona volontà, teleobiettivi esagerati e conoscenze tecniche eccellenti (migliori, a volte, di chi è un professionista – qualunque cosa questa parola voglia dire)? E se essi lo sono, come si differenziano da fotogiornalisti, fotografi di architettura o ritrattisti che si guadagnano da vivere in questo modo? Si torna da capo: basta un insieme di conoscenze tecniche e/o economiche, per essere fotografi? E quando queste conoscenze evolvono verso l’arte?