Saturday Poem: William S. Gilbert

Sono tornato da un breve giro a Catania, dove sono andato a fotografare i LNS. Si è ripetuta la solita scena di quando vado a visitare qualche laboratorio per fotografarlo, con me che spalanco la bocca come un bambino di fronte a qualsiasi cosa che vedo. E cose per cui restare a bocca aperta ce n’erano: plasma, robottoni in grado di rispondere alle tue domande, e ovviamente acceleratori di particelle e rivelatori lungo le linee, che sono gli aggeggi più eleganti che mi sia mai capitato di vedere. In effetti, se si va a fotografare gli acceleratori si va abbastanza sul sicuro.

E’ stato molto divertente, ed in questo mi ha aiutato tantissimo la disponibilità dello staff dei LNS, e gli stessi ricercatori, che a un certo punto saltavano fuori a frotte per proporre fotografie del proprio progetto di ricerca. Al più presto posterò qualcosa. Dovrei anche tornare, per fare gli ultimi ritocchi, ed occuparmi di un progetto di ricerca che ieri non era in condizioni di essere fotografato, ma che merita la giusta attenzione.

La poesia di oggi, quindi, non può che essere in tema. In realtà non avevo idea di cosa postare, visto che non ricordavo, nelle mie letture, poesie di argomento scientifico. Così, ho chiesto a Google, che mi ha aiutato a scoprire un paio di cose interessanti. In lingua italiana, sono finito sul blog Popinga, un’autentica scoperta, per me. Popinga scrive di scienza e letteratura, e, a parte scrivere dei limerick geniali (QUI se ne può leggere qualcuno) ha anche un interessantissimo repertorio di immagini. Il che significa che comincerò a leggerlo regolarmente. Poi, in inglese, ho trovato First Science, che si proclama la tua prima fermata per la scienza online. Approfondirò; ma nel frattempo, ho visto che c’è una bella sezione su poesie e citazioni scientifiche. Da cui traggo la poesia di questa settimana. Buon week end a tutti!

The Magnet and the Churn

William S. Gilbert

A magnet hung in a hardware shop,
And all around was a loving crop
Of scissors and needles, nails and knives,
Offering love for all their lives;
But for iron the Magnet felt no whim,
Though he charmed iron, it charmed not him,
From needles and nails and knives he’d turn,
For he’d set his love on a Silver Churn!
His most aesthetic,
Very magnetic
Fancy took this turn –
“If I can wheedle
A knife or needle,
Why not a Silver Churn?”

And Iron and Steel expressed surprise,
The needles opened their well-drilled eyes,
The pen-knives felt “shut up,” no doubt,
The scissors declared themselves “cut out,”
The kettles they boiled with rage, ‘tis said,
While every nail went off its head,
And hither and thither began to roam,
Till a hammer came up – and drove it home,
While this magnetic
Peripatetic
Lover he lived to learn,
By no endeavour,
Can Magnet ever
Attract a Silver Churn!

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