Non è una sensazione solo mia, allora:

la fotografia giornalistica continua a evolvere in un genere meglio svolto dai dilettanti che dai professionisti, dal momento che ci sono parecchi dilettanti con fotocamera in giro in ogni momento. L’immaginario stilizzato dei professionisti che ripetono gli stereotipi dell’informazione visuale non è più utile come strumento di comprensione. Il territorio del professionismo nel contesto giornalistico resta il foto-saggio di lunga durata, e mentre molti stanno lavorando nella modalità  che è insieme vecchio-stile e necessaria della testimonianza, altri cercano di reinventarla aggiungendo complessità e sfumature e sforzandosi di coinvolgere il lettore in diversi modi. Ciò che ora serve più che mai sono curatori e direttori consapevoli che aiutino a dare un senso al sovraccarico visuale.

Fred Ritchin, tradotto da Michele Smargiassi.