Da qualche minuto, ho messo on line tre nuove gallerie. Potete trovarle tutte nella sezione features. Si tratta di un paio di lavori scientifici che ho fatto nella prima parte dell’anno, e di un lavoro paesaggistico ancora in corso, che riprendo quando posso e quando le condizioni meteo sono favorevoli (ovvero, quando è nuvoloso abbastanza da essere interessante).

Geostar Recovery è il racconto della spedizione oceanografica a cui ero aggregato come fotografo e operatore video. In queste foto c’è soprattutto il racconto del recupero della stazione sismica Geostar, nel golfo di Cadice. Ne ho parlato altre volte, qui e soprattutto qui, dove tra l’altro si trova un video con altre immagini, di tema meno scientifico. Il video sull’operazione può essere visto sulla mia pagina Vimeo. Ma vi prometto che la prossima settimana farò un post su alcune delle foto che si trovano in questa galleria, perché ci sono diverse curiosità scientifiche che sarebbe un peccato tenere tutte per me.

Nella galleria sull’Enea, invece, ci sono le foto che ho fatto al Centro Ricerche di Frascati. Viene da lì, tra l’altro, la foto che da qualche giorno apre il mio sito (l’avevate notata?). Anche se avevo iniziato prima a programmare il mio giro all’Enea, nell’ambito del mio progetto di documentazione della ricerca italiana, la visita a Frascati è arrivata meno di un mese dopo la catastrofe di Fukushima. Che, sia chiaro, con i reattori nucleari a fusione non c’entra proprio nulla. Ma si respirava una certa aria di fine del programma nucleare italiano. L’alternativa potrebbe essere rappresentata proprio dalle ricerche su fusione nucleare, che in Italia hanno l’epicentro proprio al centro ricerche Enea di Frascati. L’equipe di FTU partecipa, tra l’altro, al programma ITER, che prevede la costruzione di un mega tokamak in Francia. Ma la cosa più interessante da vedere è ABC, un impianto di fusione inerziale, in cui fasci laser ad alta energia vengono fatti convergere su un bersaglio, in modo da comprimerlo e innescare la fusione. Io ho avuto il privilegio, (grazie al Dr. DeAngelis, ed a tutto lo staff comunicazione dell’Enea), di essere il primo fotografo ad accedere ad ABC in venti anni. Anche in questa galleria ci sono fotografie di cui parlerò più estesamente, perché ne vale la pena.

Seascapes, infine, è un lavoro ancora in corso di realizzazione. Mi piace esplorare le zone costiere, e nell’inverno scorso spesso passavo il mio tempo in macchina, a cercare zone in cui le onde fossero abbastanza movimentate da realizzare qualche bello scatto paesaggistico. Ma poi ho scoperto che mi piaceva andare a finire nelle località di vacanza, quei piccoli villaggi fatti di villini al mare e case in affitto, che d’estate pullulano di vita e che d’inverno diventano praticamente dei villaggi fantasma. Subisco molto il fascino di questi luoghi, il silenzio, e un’architettura completamente finalizzata a un uso ristretto, di massimo tre mesi all’anno. Mi piace passeggiarci dentro e guardare le nuvole incombere, sentire il mare arrabbiatissimo e l’aria fredda. E, cercando questi posti, sono finito a Triscina, dove la sabbia, trasportata dal mare e dal vento, forma in continuazione delle piccole dune, che d’estate vengono spazzate via dagli abitanti, e d’inverno possono invece riprendersi la zona. Quando posso, torno a fare un giro in quei luoghi, perché è come se fossero una scommessa per la visione, un appuntamento che si rilancia di volta in volta, uno stato d’animo da rinnovare e fissare su sensore. Per adesso, questi sono i miei appunti. Quest’inverno ci tornerò, e vedremo cosa salterà fuori.