Nuova ciccia

Bene, bene, benissimo. Sto lavorando a questo sito un po’ lentamente perché, beh, sto scrivendo un mucchio di altro materiale. Quindi questo è solo un post di aggiornamento sulle cose che ho riordinato. Sto lavorando anche a un paio di post, promesso.

– Ho fatto confluire tutti i post del mio blog sidefist.org su questo dominio. Quel blog l’ho tenuto per un anno, è stato uno sfogatoio su cui ogni tanto parlavo di politica estera con qualche incursione nella cultura pop. I post che vengono da lì ora hanno un’apposita categoria. Tra i miei preferiti, Inadatti agli Esteri, in cui parlavo della politica estera di questo governo quando ancora tutto lo psicodramma di Daesh era ancora di là a venire; Un nuovo ruolo, con cui cercavo di fare il punto su come si stanno riposizionando le grandi potenze in medio oriente; Mancano i microfoni e C’è bisogno di sporco contengono la mia insoddisfazione per tutto il potenziale sprecato che vedo in Italia, gente che invece di spaccare sedie sta lì a scodinzolare per ottenere un pò di attenzioni; Dramma Sportivo e Gente per Bene invece parlano di mie grandi passioni, del perché mi piace guardare il calcio ma non tutto l’anno, perché adoro l’etica DIY, perché il pugilato è una rappresentazione drammatica e perché essere incappato nello skateboarding quando ero un preadolescente sfigato mi ha salvato la vita. Menzione speciale per Economia da Bagno, con immagini che rimarranno, immortali, nella storia del blogging italiano.

– Sotto la categoria “Segno” ci sono alcuni degli articoli che ho scritto per la rivista di cui sono redattore. Non tutti, ovviamente, ma segnano bene lo stile.

– Biografia e contatti sono aggiornati all’altro ieri. Nel frattempo ho solo mangiato una bistecca, dormito e svolto regolarmente tutte le mie funzioni fisiologiche.

– Ancora non ci sono i contatti social, e ancora c’è qualche problema con la paginazione, ma risolverò. Sono anche sparite le immagini dai post, ma quello dipende dal plugin che usavo nel vecchio template che gestiva il sito.

Direi che è tutto. A risentirci presto, se non verrò seppellito dalla mole di articoli e ricerche che devo leggere.