Ricominciamo, allora

Ricominciamo, allora. Cosa avete fatto questa mattina? Vi siete alzati, forse, e poi siete andati a prepararvi la colazione. Ci avete messo dentro più o meno calorie, e l’avete fatta complicata a seconda del tempo che avete, della voglia di cucinare qualcosa, delle vostre abitudini. Magari avete letto il giornale, o avete litigato con vostra moglie, o vi state riprendendo dall’incredibile sbronza di ieri e un bicchiere di succo d’arancia è l’unica cosa che ferma per un po’ quella barra di acciaio che vi picchia sulla testa. Vi dà il tempo di pensare a cosa avete combinato ieri. Vi siete divertiti, almeno.

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La sfida della mia generazione

Abbiamo guardato l’Europa sgretolarsi, negli ultimi mesi. La crisi sui migranti, il referendum per l’uscita della Gran Bretagna, l’insofferenza degli stati a est ai regolamenti a cui loro stessi hanno scelto di aderire sono tutti colpi all’Unione Europea. L’idea che possa esserci, al di là delle differenze statali e dei diversi sistemi di potere, un’azione politica ed economica comune in tutto il continente europeo sembra oggi illusoria e persino pericolosa, dato che diverse forze politiche attribuiscono proprio all’Unione Europea la responsabilità della crisi del mondo occidentale. Invece è proprio oggi che bisogna rendere più forte l’Unione, superare le piccolezze nazionali che l’hanno tenuta finora al guinzaglio e l’hanno trasformata in un covo di burocrati inefficienti e manovrabili. L’obiettivo di qualsiasi onesto cittadino europeo dovrebbe essere una federazione di rappresentanti eletti che attuano una politica estera, economica e militare comune a tutti gli stati, e più tempo tardiamo a rivendicare questo obiettivo, più facciamo in modo che vincano i populisti. Continua a leggere

Cose offensive

Ghost+Perv+Shower

Da un po’ di tempo quando si parla di libertà di espressione salta fuori una parola, veloce, velocissima. Offesa incombe su qualsiasi dibattito come un monitodinapolitano per chiunque si dedichi a pensare, per professione o per hobby, a temi che coinvolgono minoranze, religioni, gruppi che reclamano diritti e chiunque in passato sia stato vittima di una discriminazione. Attento, non devi offendere. Attento, chi offende è spedito dalla parte del torto senza citazione di Brecht. Oppure si arriva al punto surreale in cui si può dire qualsiasi assurdità purché non si sia offensivi. Dobbiamo chiederci se questa attenzione a non offendere gli altri sia così utile, o se non faccia più danno che bene alla libertà di espressione. Continua a leggere

Nuova ciccia

Bene, bene, benissimo. Sto lavorando a questo sito un po’ lentamente perché, beh, sto scrivendo un mucchio di altro materiale. Quindi questo è solo un post di aggiornamento sulle cose che ho riordinato. Sto lavorando anche a un paio di post, promesso.

– Ho fatto confluire tutti i post del mio blog sidefist.org su questo dominio. Quel blog l’ho tenuto per un anno, è stato uno sfogatoio su cui ogni tanto parlavo di politica estera con qualche incursione nella cultura pop. I post che vengono da lì ora hanno un’apposita categoria. Tra i miei preferiti, Inadatti agli Esteri, in cui parlavo della politica estera di questo governo quando ancora tutto lo psicodramma di Daesh era ancora di là a venire; Un nuovo ruolo, con cui cercavo di fare il punto su come si stanno riposizionando le grandi potenze in medio oriente; Mancano i microfoni e C’è bisogno di sporco contengono la mia insoddisfazione per tutto il potenziale sprecato che vedo in Italia, gente che invece di spaccare sedie sta lì a scodinzolare per ottenere un pò di attenzioni; Dramma Sportivo e Gente per Bene invece parlano di mie grandi passioni, del perché mi piace guardare il calcio ma non tutto l’anno, perché adoro l’etica DIY, perché il pugilato è una rappresentazione drammatica e perché essere incappato nello skateboarding quando ero un preadolescente sfigato mi ha salvato la vita. Menzione speciale per Economia da Bagno, con immagini che rimarranno, immortali, nella storia del blogging italiano.

– Sotto la categoria “Segno” ci sono alcuni degli articoli che ho scritto per la rivista di cui sono redattore. Non tutti, ovviamente, ma segnano bene lo stile.

– Biografia e contatti sono aggiornati all’altro ieri. Nel frattempo ho solo mangiato una bistecca, dormito e svolto regolarmente tutte le mie funzioni fisiologiche.

– Ancora non ci sono i contatti social, e ancora c’è qualche problema con la paginazione, ma risolverò. Sono anche sparite le immagini dai post, ma quello dipende dal plugin che usavo nel vecchio template che gestiva il sito.

Direi che è tutto. A risentirci presto, se non verrò seppellito dalla mole di articoli e ricerche che devo leggere.

Ne è passato di tempo

Sono passati quanti, quattro anni? Più o meno. Nell’ultimo post che ho scritto su questo sito dicevo di essere in una fase di ripensamento del mio modo di fotografare, e l’ho ripensato talmente a fondo che pochi mesi dopo quel post ho completamente smesso di fotografare per rimettermi a scrivere. Senza rancore, fotografia, ma non ci piacevamo.

Nel frattempo ho scritto un romanzo, ho collaborato con una rivista culturale, ho scritto fumetti, ho traslocato. Ho anche tenuto altri blog di nascosto, e ora mi dannerò la testa per cercare di riunificare tutti quei testi con questo sito, che, ehi, porta ancora il mio nome, quindi è qui che sarebbe meglio che la mia scrittura apparisse.

Questo è semplicemente un post di ripresa di contatto. Non prometto niente, e non lo manterrò. Prossimamente aggiornerò la biografia e la parte dei contatti, e inizierò a mettere i contenuti che in questi anni ho sparso altrove. L’idea, dato che mi sto occupando di nuovo di politica internazionale, è di avere un luogo su cui pubblicare le mie riflessioni. Ma questo è solo un pretesto. La verità è che ho voglia di scrivere, di mettere parole nero su bianco e di farlo per un pubblico. Questo sito mi sembra meno effimero degli altri. Vedrò di farlo funzionare. A presto.

Silenzio

Scusate il silenzio, negli ultimi mesi. Un sacco di cose stanno succedendo, da queste parti, e non ho avuto molto tempo, né voglia, di (de)scrivere.

In sintesi: sto riorganizzando le mie foto. Ripensando il mio modo di fotografare. Cose per cui ci vuole tempo.

Nel frattempo, date un’occhiata, e venite a salutarmi: http://antoniogiordano.tumblr.com/

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Sorry ai miei due lettori per essere mancato, negli ultimi tempi. Spostamenti a zonzo per l’Italia, appuntamenti per portare avanti qualche progetto, e ora, finalmente, qualche scatto per portare avanti “Bordo Sud”. Tutte cose che non si conciliano bene con un blog, soprattutto se si vuole usare il blog per andare oltre il chiacchericcio della rete.

Mentre preparo qualche scatto in anteprima, provate a pensare: che ruolo ha la strada, nella fotografia di reportage? E’ semplicemente qualcosa che si attraversa, che bisogna percorrere per raggiungere dei soggetti lontani? O è qualcosa che diventa parte stessa del racconto, dell’emergere del senso?

A presto, dudes.

Keep going

photocrati gallery

Remo Bodei e Mauro Pesce chiacchierano durante la Settimana Alfonsiana.

E così, la Settimana Alfonsiana è finita. Cinque giorni di dibattito libero sullo stesso tema, che quest’anno aveva a che fare con la follia di Gesù, così come traspare dai Vangeli. Come sempre, è stato molto stimolante, e soprattutto utile, in termini di pensiero. Ho avuto idee per un paio di articoli, che adesso vorrei sviluppare come si deve. L’idea è di fare una ricognizione di come il genere di pazzia di cui si è parlato durante la Settimana sia stato rappresentato in fotografia o al cinema. E poi, vorrei scrivere qualcosa di lungo a proposito della comunicazione dell’esperimento dell’Infn, quello di cui avevo già parlato una decina di giorni fa.

Ma, soprattutto, ho potuto fotografare delle autentiche autorità morali della filosofia e della teologia contemporanee.

Da adesso, mi concentrerò soprattutto sulle attività di ricerca in mare. L’oceano è grande e ancora pressoché sconosciuto, e avvengono tantissime cose sotto la sua superficie. Ed io voglio essere lì a documentarle.

Buona settimana, dudes.

Behance

Poco meno di un anno fa, mi sono iscritto a Behance, network di creativi, uno dei tanti social network che sono nati nel tentativo di imitare il successo di FB. Funzionando come ogni social network, se uno non ci dedica del tempo è difficile che si approdi a qualcosa. Ma ho comunque messo lì qualche galleria, e presidiato la posizione, per così dire. Non si sa mai cosa potrebbe nascere, e comunque questi spazi virtuali sono dei modi per tenere d’occhio il mondo, fare attenzione che salti fuori qualcosa di interessante.

Ultimamente sono stato contattato da una galleria berlinese, per una relazione di lavoro, che mi ha scoperto proprio su Behance. Ma di questo parlerò in seguito. Per adesso, gustatevi la nuova galleria con la raccolta dei miei lavori scientifici più recenti. Niente di nuovo per chi naviga il mio sito: giusto un riassunto sintetico delle gallerie che si possono trovare qui.

LEGGIMI! Post con foto sparite….

Per un cambio di plugin, fatto stamattina, molte foto di vecchi post sono sparite. Cercherò di ripristinare il danno, appena possibile. Nel frattempo, potremmo fare un gioco: immaginate le foto che avevo messo nei post (per esempio, in quello su Doisneau, che è molto cliccato), e commentate quelle.

Saluti, e scusate il disagio: stiamo lavorando per voi.