Questa è una pagina /now. Potete leggere di cosa si tratta qui. L’ispirazione me l’ha data Derek Sivers, e sul suo sito potete leggere tutta la storia di come ha pensato a una pagina del genere e sul perché vorrebbe fare partire un movimento di pagine /now.

# Quarantena

In questo momento sono chiuso in casa per le misure restrittive sul Coronavirus, come molti di noi dovrebbero, o vorrebbero, fare. È una situazione strana. L’ottanta per cento della mia vita lavorativa si svolge in casa, dunque sulla carta non è un grande cambiamento. 

Continuo a scrivere mattina e pomeriggio, forse più di prima, ma mi pesa non potere fare le uscite settimanali per il Brazilian Jiu Jitsu e per andare a chiacchierare con le colleghe della redazione giornalistica con cui collaboro. 

Come molti, penso che quando la quarantena finirà le cose non saranno più le stesse, né per me né per la società in cui vivo. 

Non credo però che il cambiamento arriverà per magia, così come quando fumavo non ho mai creduto che un giorno mi sarei svegliato senza la voglia di accendere una sigaretta. Se vogliamo un cambiamento dobbiamo iniziare a costruirlo adesso. È una cosa a cui sto pensando molto.

# Scrivere

Dopo tre anni in cui ci ho pensato, ho fatto due false partenze, ho abbandonato l’idea e l’ho ripresa, finalmente ho cominciato a scrivere il mio terzo libro. In questo senso la quarantena è arrivata a proposito: se già prima che iniziasse scrivevo un paio di pagine al giorno, ora in media le ho raddoppiate. 

Accanto a questo lavoro di scrittura sto scrivendo un cortometraggio, finendo tre soggetti per fumetti e raccogliendo idee per scrivere un nuovo podcast. 

Questo mese, per la prima volta in un anno e mezzo, non ho pubblicato sulla rivista S. Qui il Coronavirus si è messo parzialmente di mezzo, perché il soggetto su cui avevo in mente di scrivere prima del lockdown non aveva molti spunti, e ora che vorrei andare a intervistare un procuratore non posso andarci. Ma spero di riprendere prima possibile.

# Blogging

Sto cercando di aumentare i contenuti sul mio sito appena ne ho la possibilità, ma ancora non sono entrato nell’ottica di usare il blog come luogo in cui pensare a voce alta. Pubblico pezzi piuttosto lunghi su libri e fenomeni di costume. Sempre troppo pochi, nella mia testa, perché mi piacerebbe fare molto più blogging. Penso che sia il modo migliore per avere una presenza on line, almeno per chi fa comunicazione.

# Esercizio

Per il momento mi alleno tre volte a settimana con un circuito a corpo libero. Cose semplici: jumpin’ jack, addominali, flessioni, squat, chair dips. Ogni tanto provo anche a fare un takeoff, la manovra con cui ci si mette in piedi sul surf. Attendo che mi arrivi una barra delle trazioni, ma questo è tutto.

# Cose inutili

Sono un convinto sostenitore della teoria per cui tutti dovremmo imparare qualcosa di totalmente inutile nella vita. Non per usarla nel lavoro, non per farci qualcosa nella vita o per compiacere gli altri: cose che ci piacciono e basta, in cui perdere del tempo per il piacere di farlo. 

Per adesso ho ripreso a studiare la chitarra jazz, soprattutto il gipsy jazz, e sto imparando a fare dei trucchi molto basilari con un mazzo di carte. Per l’appunto: non servirà mai sapere suonare la chitarra o fare dei giochi di prestigio, ed è esattamente il motivo per cui mi piace fare entrambe le cose.