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	<title>Antonio Giordano - Editorial and corporate photography - Italy &#187; Poesia</title>
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		<title>Passeggia a braccetto con la poesia&#8230;..</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 07:26:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Giordano</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Poesia]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8230;. con la minuscola. Nel senso che quelli che scrivono Poesia con la maiuscola, che la vogliono nei salotti, che la staccano dalla gente comune e che la seppelliscono di tonnellate di atteggiamenti e parole e comportamenti da gruppo iniziato, beh, avrebbero proprio scassato. A me la poesia piace così, per strada, tenuta in tasca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&#8230;. con la minuscola. Nel senso che quelli che scrivono Poesia con la maiuscola, che la vogliono nei salotti, che la staccano dalla gente comune e che la seppelliscono di tonnellate di atteggiamenti e parole e comportamenti da gruppo iniziato, beh, avrebbero proprio scassato. A me la poesia piace così, per strada, tenuta in tasca in fogli sgualciti e pronta alla bisogna, a una bevuta, a un angolo di città o semplicemente a uno sconosciuto, utilizzata e passata di mano, lasciata lì e ripresa da qualcuno.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi piace la poesia di <a href="http://howpedestrian.ca/" target="_blank">Howpedestrian</a>. Un&#8217;idea di Katherine Leyton, poeta di Toronto, gestita interamente da lei (con, ogni tanto, delle incursioni di qualche amico), che ogni giorno scende in strada, ferma uno sconosciuto e gli fa leggere una poesia. I risultati sono dei piccoli capolavori, come i <em><a href="http://howpedestrian.ca/?p=1388" target="_blank">corporate haiku</a> </em>che vengono pubblicati in questi giorni, poesia veloce per businessmen sempre di corsa. C&#8217;è un poeta per ciascuno di noi, come dice il manifesto.</p>
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		<title>Saturday poem</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 12:28:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Giordano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Poesia]]></category>
		<category><![CDATA[Saturday Poem]]></category>

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		<description><![CDATA[Le chiacchere da bar mi hanno sempre appassionato. Stare seduti con amici, ad affrontare discorsi profondi o leggerissimi con lo stesso tono, una birra dietro l&#8217;altra. Sono un grande appassionato del settore. E in una di queste chiaccherate, negli ultimi giorni, era venuto fuori l&#8217;argomento: è meglio il cinismo, è meglio essere realisti, o è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Le chiacchere da bar mi hanno sempre appassionato. Stare seduti con amici, ad affrontare discorsi profondi o leggerissimi con lo stesso tono, una birra dietro l&#8217;altra. Sono un grande appassionato del settore. E in una di queste chiaccherate, negli ultimi giorni, era venuto fuori l&#8217;argomento: è meglio il cinismo, è meglio essere realisti, o è meglio essere sognatori? Chi vive meglio: chi si accontenta di quello che passa il mondo e sa goderselo, o chi si ostina a guardare avanti, a vedere un mondo migliore, da qualche parte nel futuro?</p>
<p style="text-align: justify;">La risposta richiede vite intere di riflessioni, e mettersi ad affrontarla qui significherebbe perdere quei pochi lettori che ancora si ostinano a passare di qui&#8230; Ma tutta quella discussione mi ha fatto venire in mente una poesia di Whitman. Riassume bene il periodo, secondo me. Buon fine settimana a tutti!</p>
<p><strong>Oh me, oh vita! &#8211; Walt Whitman</strong></p>
<p>Oh me! Oh vita! Di queste domande che ricorrono,<br />
degli infiniti cortei senza fede, di città piene di sciocchi,<br />
di me stesso che sempre mi rimprovero (perché chi più sciocco<br />
di me, e chi più senza fede?)<br />
di occhi che invano bramano la luce, di meschini scopi,<br />
della battaglia sempre rinnovata,<br />
dei poveri risultati di tutto, della folla che vedo sordida<br />
camminare a fatica attorno a me,<br />
dei vuoti ed inutili anni degli altri, io con gli altri legato in tanti nodi,<br />
a domanda, ahimè, la domanda così triste che ricorre: che cosa<br />
c&#8217;è di buono in tutto questo, ahimè, ah vita?</p>
<p>Risposta:<br />
che tu sei qui, che esiste la vita e l&#8217;individuo,<br />
che il potente spettacolo continua, e tu puoi contribuirvi<br />
con un tuo verso.</p>
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		<title>Saturday Poem</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 16:50:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Giordano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Neruda]]></category>
		<category><![CDATA[Poesia]]></category>
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		<description><![CDATA[Pablo Neruda &#8211; Lentamente muore Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca o colore dei vestiti, chi non rischia, chi non parla a chi non conosce. Lentamente muore chi evita una passione, chi vuole solo nero su bianco e i puntini sulle i piuttosto che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Pablo Neruda &#8211; Lentamente muore</strong></p>
<p style="font-family: Georgia, Garamond, Times, serif; text-align: justify;">Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,<br />
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,<br />
chi non cambia la marca o colore dei vestiti,<br />
chi non rischia,<br />
chi non parla a chi non conosce.</p>
<p style="font-family: Georgia, Garamond, Times, serif; text-align: justify;">Lentamente muore chi evita una passione,<br />
chi vuole solo nero su bianco e i puntini sulle i<br />
piuttosto che un insieme di emozioni;<br />
emozioni che fanno brillare gli occhi,<br />
quelle che fanno di uno sbaglio un sorriso,<br />
quelle che fanno battere il cuore<br />
davanti agli errori ed ai sentimenti!</p>
<p style="font-family: Georgia, Garamond, Times, serif; text-align: justify;">Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,<br />
chi è infelice sul lavoro,<br />
chi non rischia la certezza per l’incertezza,<br />
chi rinuncia ad inseguire un sogno,<br />
chi non si permette almeno una volta di fuggire ai consigli sensati.</p>
<p style="font-family: Georgia, Garamond, Times, serif; text-align: justify;">Lentamente muore chi non viaggia,<br />
chi non legge,<br />
chi non ascolta musica,<br />
chi non trova grazia e pace in sè stesso.</p>
<p style="font-family: Georgia, Garamond, Times, serif; text-align: justify;">Lentamente muore chi distrugge l’amor proprio,<br />
chi non si lascia aiutare,<br />
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna.</p>
<p style="font-family: Georgia, Garamond, Times, serif; text-align: justify;">Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,<br />
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,<br />
chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.</p>
<p style="font-family: Georgia, Garamond, Times, serif; text-align: justify;">Evitiamo la morte a piccole dosi,<br />
ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di<br />
gran lunga<br />
maggiore<br />
del semplice fatto di respirare!</p>
<p style="font-family: Georgia, Garamond, Times, serif; text-align: justify;">Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di<br />
una splendida<br />
felicità.</p>
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