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	<title>Antonio Giordano - Editorial and corporate photography - Italy &#187; Saturday Poem</title>
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		<title>Saturday poem(s): Howpedestrians in Palermo</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Dec 2010 12:59:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Giordano</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Saturday Poem]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho già parlato di Howpedestrian (qui), e del perché secondo me sia un&#8217;idea geniale, e di cui si ha bisogno. E&#8217; con vero piacere, quindi, che segnalo che Howpedestrian è in trasferta a Palermo, a portare a zonzo per le strade un pò di bella poesia. La mia preferita è di Primo Levi, che riporto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ho già parlato di <a href="http://howpedestrian.ca/" target="_blank">Howpedestrian</a> (<a href="http://www.antoniogiordano.com/2010/07/13/passeggia-a-braccetto-con-la-poesia/" target="_blank">qui</a>), e del perché secondo me sia un&#8217;idea geniale, e di cui si ha bisogno. E&#8217; con vero piacere, quindi, che segnalo che <a href="http://howpedestrian.ca/" target="_blank">Howpedestrian</a> è in trasferta a Palermo, a portare a zonzo per le strade un pò di bella poesia.</p>
<p style="text-align: justify;">La mia preferita è di <a href="http://howpedestrian.ca/?p=3494" target="_blank">Primo Levi</a>, che riporto in italiano (a volte, servono gli occhi di uno straniero per farti scoprire belle poesie della tua lingua. Bello, vero?). Ma vi invito a fare un giro sul sito, ci sono tante chicche da scoprire.</p>
<p><strong>Primo Levi &#8211; Ad Ora incerta</strong></p>
<div id="_mcePaste">Sognavamo nelle notti feroci</div>
<div id="_mcePaste">sogni densi e violenti</div>
<div id="_mcePaste">sognati con anima e corpo:</div>
<div id="_mcePaste">tornare, mangiare; raccontare.</div>
<div id="_mcePaste">Finchè suonava breve e sommesso</div>
<div id="_mcePaste">il comando dell&#8217;alba:</div>
<div id="_mcePaste">“Wstawa”;</div>
<div id="_mcePaste">e si spezzava in petto il cuore.</div>
<div id="_mcePaste">Ora abbiamo ritrovato la casa,</div>
<div id="_mcePaste">il nostro ventre è sazio,</div>
<div id="_mcePaste">abbiamo finito di raccontare.</div>
<div id="_mcePaste">E&#8217; tempo. Presto udremo ancora</div>
<div id="_mcePaste">il comando straniero:</div>
<div id="_mcePaste">“Wstawa”</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Saturday Poem: Vinicio Capossela</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Nov 2010 13:04:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Giordano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Saturday Poem]]></category>

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		<description><![CDATA[Non deve essere silenziosa, né scritta sui libri, per essere poesia. Per chi comunque volesse sentire la canzone, si trova qui. Buon fine settimana! Vinicio Capossela In Clandestinità Torna a casa tardi per cena non hai orari niente prendi e niente dai vivi in clandestinità Piccole partenze rimandate poi per sempre tutto poco e male [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non deve essere silenziosa, né scritta sui libri, per essere poesia. Per chi comunque volesse sentire la canzone, si trova <a href="http://www.youtube.com/watch?v=GlcY2VTwy6I" target="_blank">qui</a>. Buon fine settimana!</p>
<p><strong>Vinicio Capossela</strong></p>
<p><strong>In Clandestinità</strong></p>
<p><span>Torna a casa tardi<br />
per cena non hai orari<br />
niente prendi e niente dai<br />
vivi in clandestinità<br />
Piccole partenze<br />
rimandate poi per sempre<br />
tutto poco e male<br />
a strappo nell’ubiquità<br />
“Come un uccello sulla gabbia<br />
ho provato a essere libero…”<br />
Cantavamo nella gioia<br />
che non sai se puoi godere<br />
che non sai se può durare<br />
nella clandestinità<br />
fino a raschiar la vita<br />
per le cento città<br />
sulla strada che ci unisce<br />
e che divide da chi lasci<br />
Le metti addosso una divisa<br />
e ti guadagni la tua croce<br />
in una cella di bellezza<br />
dove cambi viso e voce<br />
Chiusi in un incanto<br />
dove non rimani uguale<br />
e sei come non sei<br />
nella clandestinità<br />
Costruirsi un labirinto<br />
un recinto, una prigione<br />
per uscirsene di notte<br />
e poter scappare fuori<br />
Dove mister Pall<br />
incontra mister Mall<br />
e in tutta libertà<br />
vivi in clandestinità<br />
Abbraccio sottobraccio<br />
per le scale di Alaveda<br />
voi che fate<br />
che vi dite<br />
dove andate?<br />
Ed nella tormenta Rastafari<br />
e Cina e tutta la mia ghenga<br />
che mi perdo se sto indietro<br />
Come un uccello che ha provato ad esser libero<br />
e che muore appena fuori<br />
sono restato senza ali e senza te<br />
Qualcuno mi protegga<br />
da quello che desidero<br />
o almeno mi liberi<br />
da quello che vorrei<br />
Dall’obbedienza e dal timore<br />
e dalla viltà<br />
guadagnar la libertà<br />
dalla clandestinità<br />
Abbraccio sottobraccio<br />
per le scale di Alaveda<br />
voi che fate<br />
che vi dite<br />
dove andate?<br />
E la faccia del mattino<br />
non mi faccia più male<br />
Come un uccello sulla gabbia<br />
sono volato nella strada senza te..<br />
Dove mister Pall<br />
incontra mister Pall<br />
in tutta libertà<br />
dalla clandestinità </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Saturday poem: T.S. Eliot</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Nov 2010 09:19:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Giordano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Saturday Poem]]></category>

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		<description><![CDATA[La poesia di fine settimana, oggi, l&#8217;ho scelta più per il poeta, che per la poesia in sé. Perché è stato bravo a esprimere una enorme quantità di cose, tra le quali una modernità che alcuni non capivano. Buon fine settimana a tutti! T.S. Eliot Cousin Nancy Miss Nancy Ellicot Strode across the hills and [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La poesia di fine settimana, oggi, l&#8217;ho scelta più per il poeta, che per  la poesia in sé. Perché è stato bravo a esprimere una enorme quantità  di cose, tra le quali una modernità che alcuni non capivano. Buon fine  settimana a tutti!</p>
<p><strong>T.S. Eliot</strong></p>
<p><strong>Cousin Nancy</strong></p>
<p>Miss Nancy Ellicot<br />
Strode across the hills and broke them<br />
Rode across the hills and broke them&#8211;<br />
The barren New England hills&#8211;<br />
Riding to hounds<br />
Over the cow-pasture.</p>
<p>Miss Nancy Ellicott smoked<br />
And danced all the modern dances;<br />
And her aunts were not quite sure how they felt about it,<br />
But they knew that it was modern.</p>
<p>Upon the glazen shelves kept watch<br />
Matthew and Waldo, guardians of the faith,<br />
The army of unalterable law.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Saturday poem: Pablo Neruda</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Oct 2010 08:44:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Giordano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Saturday Poem]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; stata una settimana passata sulle rive del mare, a inseguirlo, a capire come si dispiega qui, sulla costa meridionale della Sicilia. Non potevo che utilizzare, quindi, una poesia di Neruda, che il mare ha cantato più volte nella sua vita. Questa, che non conoscevo, è tratta dal Memorial de Isla Negra. Buon fine settimana [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">E&#8217; stata una settimana passata sulle rive del mare, a inseguirlo, a capire come si dispiega qui, sulla costa meridionale della Sicilia. Non potevo che utilizzare, quindi, una poesia di Neruda, che il mare ha cantato più volte nella sua vita. Questa, che non conoscevo, è tratta dal Memorial de Isla Negra. Buon fine settimana a tutti, e ci vediamo martedì!</p>
<p><strong>Pablo Neruda &#8211; </strong><strong>Il Mare</strong></p>
<p>Ho bisogno del mare perché m&#8217;insegna:<br />
non so se imparo musica o coscienza:<br />
non so se è onda sola o essere profondo<br />
o sola roca voce o abbacinante<br />
supposizione di pesci e di navigli.<br />
Il fatto è che anche quando sono addormentato<br />
circolo in qualche modo magnetico<br />
nell&#8217;università delle acque.<br />
Non sono solo le conchiglie triturate<br />
come se qualche pianeta tremante<br />
partecipasse lenta morte,<br />
no, dal frammento ricostruisco il giorno,<br />
da una raffica di sale le stallattiti<br />
e da una cucchiaiata il dio immenso.</p>
<p>Ciò che m&#8217;insegnò prima lo custodisco! È aria,<br />
vento incessante, acqua e arena.<br />
Sembra poca cosa per l&#8217;uomo giovane<br />
che giunse a vivere qui con i suoi incendi,<br />
e tuttavia il battito che saliva<br />
e scendeva al suo abisso,<br />
il freddo dell&#8217;azzurro che crepitava,<br />
lo sgretolamento della stella,<br />
il tenero dispiegarsi dell&#8217;onda<br />
sperperando neve con schiuma,<br />
il potere quieto, lì, determinato<br />
come un trono di pietra nel profondo,<br />
sostituì il recinto in cui crescevano<br />
ostinata tristezza, oblio accumulato,<br />
e bruscamente cambiò la mia esistenza :<br />
diedi la mia adesione al puro movimento.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Saturday Poem: William S. Gilbert</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Oct 2010 14:43:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Giordano</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Saturday Poem]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono tornato da un breve giro a Catania, dove sono andato a fotografare i LNS. Si è ripetuta la solita scena di quando vado a visitare qualche laboratorio per fotografarlo, con me che spalanco la bocca come un bambino di fronte a qualsiasi cosa che vedo. E cose per cui restare a bocca aperta ce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Sono tornato da un breve giro a Catania, dove sono andato a fotografare i <a href="http://www.lns.infn.it/" target="_self">LNS</a>. Si è ripetuta la solita scena di quando vado a visitare qualche laboratorio per fotografarlo, con me che spalanco la bocca come un bambino di fronte a qualsiasi cosa che vedo. E cose per cui restare a bocca aperta ce n&#8217;erano: plasma, robottoni in grado di rispondere alle tue domande, e ovviamente acceleratori di particelle e rivelatori lungo le linee, che sono gli aggeggi più eleganti che mi sia mai capitato di vedere. In effetti, se si va a fotografare gli acceleratori si va abbastanza sul sicuro.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; stato molto divertente, ed in questo mi ha aiutato tantissimo la disponibilità dello staff dei LNS, e gli stessi ricercatori, che a un certo punto saltavano fuori a frotte per proporre fotografie del proprio progetto di ricerca. Al più presto posterò qualcosa. Dovrei anche tornare, per fare gli ultimi ritocchi, ed occuparmi di un progetto di ricerca che ieri non era in condizioni di essere fotografato, ma che merita la giusta attenzione.</p>
<p style="text-align: justify;">La poesia di oggi, quindi, non può che essere in tema. In realtà non avevo idea di cosa postare, visto che non ricordavo, nelle mie letture, poesie di argomento scientifico. Così, ho chiesto a Google, che mi ha aiutato a scoprire un paio di cose interessanti. In lingua italiana, sono finito sul blog <a href="http://keespopinga.blogspot.com/" target="_blank">Popinga</a>, un&#8217;autentica scoperta, per me. Popinga scrive di scienza e letteratura, e, a parte scrivere dei limerick geniali (<a href="http://keespopinga.blogspot.com/2009/01/fondamenti-di-matematica-e-fisica-in.html" target="_blank">QUI</a> se ne può leggere qualcuno) ha anche un interessantissimo repertorio di immagini. Il che significa che comincerò a leggerlo regolarmente. Poi, in inglese, ho trovato <a href="http://www.firstscience.com/home/" target="_blank">First Science</a>, che si proclama <em>la tua prima fermata per la scienza online. </em>Approfondirò; ma nel frattempo, ho visto che c&#8217;è una bella sezione su poesie e citazioni scientifiche. Da cui traggo la poesia di questa settimana. Buon week end a tutti!</p>
<p><strong>The Magnet and the Churn</strong></p>
<p>William S. Gilbert</p>
<p>A magnet hung in a hardware shop,<br />
And all around was a loving crop<br />
Of scissors and needles, nails and knives,<br />
Offering love for all their lives;<br />
But for iron the Magnet felt no whim,<br />
Though he charmed iron, it charmed not him,<br />
From needles and nails and knives he&#8217;d turn,<br />
For he&#8217;d set his love on a Silver Churn!<br />
His most aesthetic,<br />
Very magnetic<br />
Fancy took this turn -<br />
&#8220;If I can wheedle<br />
A knife or needle,<br />
Why not a Silver Churn?&#8221;</p>
<p>And Iron and Steel expressed surprise,<br />
The needles opened their well-drilled eyes,<br />
The pen-knives felt &#8220;shut up,&#8221; no doubt,<br />
The scissors declared themselves &#8220;cut out,&#8221;<br />
The kettles they boiled with rage, &#8217;tis said,<br />
While every nail went off its head,<br />
And hither and thither began to roam,<br />
Till a hammer came up &#8211; and drove it home,<br />
While this magnetic<br />
Peripatetic<br />
Lover he lived to learn,<br />
By no endeavour,<br />
Can Magnet ever<br />
Attract a Silver Churn!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Saturday poem: Roberto Bolaño</title>
		<link>http://www.antoniogiordano.com/2010/10/16/saturday-poem-roberto-bolano/</link>
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		<pubDate>Sat, 16 Oct 2010 14:29:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Giordano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Saturday Poem]]></category>

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		<description><![CDATA[Mancavano da un pò, i Saturday Poems. Ho deciso che, a cadenze del tutto arbitrarie e insindacabili, cercherò di pubblicare qualche poesia. Visto che questa settimana l&#8217;ho dedicata a impacchettare cose, salutare Milano, e mettere insieme pensieri e azioni che guardassero avanti, mi è sembrata molto indicata questa. Buon fine settimana! I cani romantici di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Mancavano da un pò, i Saturday Poems. Ho deciso che, a cadenze del tutto arbitrarie e insindacabili, cercherò di pubblicare qualche poesia.</p>
<p style="text-align: justify;">Visto che questa settimana l&#8217;ho dedicata a impacchettare cose, salutare Milano, e mettere insieme pensieri e azioni che guardassero avanti, mi è sembrata molto indicata questa. Buon fine settimana!</p>
<p><strong>I cani romantici</strong></p>
<p>di Roberto Bolaño</p>
<p>A quel tempo avevo vent’anni<br />
ed ero pazzo.<br />
Avevo perso un paese<br />
ma guadagnato un sogno.<br />
E se avevo quel sogno<br />
il resto non importava.<br />
Né lavorare, né pregare,<br />
né studiare la notte<br />
insieme ai cani romantici.<br />
E il sogno viveva nel vuoto del mio spirito.<br />
Una camera di legno,<br />
in penombra,<br />
in uno dei polmoni del tropico.<br />
E a volte mi guardavo dentro<br />
e visitavo il sogno: statua eternata<br />
in pensieri liquidi,<br />
un verme bianco che si contorce<br />
nell’amore.<br />
Un amore sfrenato.<br />
Un sogno dentro un altro sogno.<br />
E l’incubo mi diceva: crescerai.<br />
Ti lascerai alle spalle le immagini del dolore e del labirinto<br />
e dimenticherai.<br />
Ma crescere a quel tempo sarebbe stato un crimine.<br />
Sono qui, dissi, con i cani romantici<br />
e qui io resterò.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Saturday poem</title>
		<link>http://www.antoniogiordano.com/2010/02/06/saturday-poem-2/</link>
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		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 12:28:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Giordano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Poesia]]></category>
		<category><![CDATA[Saturday Poem]]></category>

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		<description><![CDATA[Le chiacchere da bar mi hanno sempre appassionato. Stare seduti con amici, ad affrontare discorsi profondi o leggerissimi con lo stesso tono, una birra dietro l&#8217;altra. Sono un grande appassionato del settore. E in una di queste chiaccherate, negli ultimi giorni, era venuto fuori l&#8217;argomento: è meglio il cinismo, è meglio essere realisti, o è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Le chiacchere da bar mi hanno sempre appassionato. Stare seduti con amici, ad affrontare discorsi profondi o leggerissimi con lo stesso tono, una birra dietro l&#8217;altra. Sono un grande appassionato del settore. E in una di queste chiaccherate, negli ultimi giorni, era venuto fuori l&#8217;argomento: è meglio il cinismo, è meglio essere realisti, o è meglio essere sognatori? Chi vive meglio: chi si accontenta di quello che passa il mondo e sa goderselo, o chi si ostina a guardare avanti, a vedere un mondo migliore, da qualche parte nel futuro?</p>
<p style="text-align: justify;">La risposta richiede vite intere di riflessioni, e mettersi ad affrontarla qui significherebbe perdere quei pochi lettori che ancora si ostinano a passare di qui&#8230; Ma tutta quella discussione mi ha fatto venire in mente una poesia di Whitman. Riassume bene il periodo, secondo me. Buon fine settimana a tutti!</p>
<p><strong>Oh me, oh vita! &#8211; Walt Whitman</strong></p>
<p>Oh me! Oh vita! Di queste domande che ricorrono,<br />
degli infiniti cortei senza fede, di città piene di sciocchi,<br />
di me stesso che sempre mi rimprovero (perché chi più sciocco<br />
di me, e chi più senza fede?)<br />
di occhi che invano bramano la luce, di meschini scopi,<br />
della battaglia sempre rinnovata,<br />
dei poveri risultati di tutto, della folla che vedo sordida<br />
camminare a fatica attorno a me,<br />
dei vuoti ed inutili anni degli altri, io con gli altri legato in tanti nodi,<br />
a domanda, ahimè, la domanda così triste che ricorre: che cosa<br />
c&#8217;è di buono in tutto questo, ahimè, ah vita?</p>
<p>Risposta:<br />
che tu sei qui, che esiste la vita e l&#8217;individuo,<br />
che il potente spettacolo continua, e tu puoi contribuirvi<br />
con un tuo verso.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Saturday Poem</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 16:50:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Giordano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Neruda]]></category>
		<category><![CDATA[Poesia]]></category>
		<category><![CDATA[Saturday Poem]]></category>

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		<description><![CDATA[Pablo Neruda &#8211; Lentamente muore Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca o colore dei vestiti, chi non rischia, chi non parla a chi non conosce. Lentamente muore chi evita una passione, chi vuole solo nero su bianco e i puntini sulle i piuttosto che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Pablo Neruda &#8211; Lentamente muore</strong></p>
<p style="font-family: Georgia, Garamond, Times, serif; text-align: justify;">Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,<br />
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,<br />
chi non cambia la marca o colore dei vestiti,<br />
chi non rischia,<br />
chi non parla a chi non conosce.</p>
<p style="font-family: Georgia, Garamond, Times, serif; text-align: justify;">Lentamente muore chi evita una passione,<br />
chi vuole solo nero su bianco e i puntini sulle i<br />
piuttosto che un insieme di emozioni;<br />
emozioni che fanno brillare gli occhi,<br />
quelle che fanno di uno sbaglio un sorriso,<br />
quelle che fanno battere il cuore<br />
davanti agli errori ed ai sentimenti!</p>
<p style="font-family: Georgia, Garamond, Times, serif; text-align: justify;">Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,<br />
chi è infelice sul lavoro,<br />
chi non rischia la certezza per l’incertezza,<br />
chi rinuncia ad inseguire un sogno,<br />
chi non si permette almeno una volta di fuggire ai consigli sensati.</p>
<p style="font-family: Georgia, Garamond, Times, serif; text-align: justify;">Lentamente muore chi non viaggia,<br />
chi non legge,<br />
chi non ascolta musica,<br />
chi non trova grazia e pace in sè stesso.</p>
<p style="font-family: Georgia, Garamond, Times, serif; text-align: justify;">Lentamente muore chi distrugge l’amor proprio,<br />
chi non si lascia aiutare,<br />
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna.</p>
<p style="font-family: Georgia, Garamond, Times, serif; text-align: justify;">Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,<br />
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,<br />
chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.</p>
<p style="font-family: Georgia, Garamond, Times, serif; text-align: justify;">Evitiamo la morte a piccole dosi,<br />
ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di<br />
gran lunga<br />
maggiore<br />
del semplice fatto di respirare!</p>
<p style="font-family: Georgia, Garamond, Times, serif; text-align: justify;">Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di<br />
una splendida<br />
felicità.</p>
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