Antonio Giordano

Sì, beh, questa è solo, tipo, la tua opinione amico.

Tag: Sciacca Film Fest

Sciacca Film Festival – 22 agosto (the Umbrella diaries)

[singlepic id=221 w=500 h=420 float=]

Quarta giornata di festival, terza da quando lo seguo io, che, si, ho saltato il primo giorno. Ieri è stata una giornata un pò stanca, ci trascinavamo tutti come degli zombies, e ben prima di mezzanotte, quando iniziano i film horror. Mi sono reso conto che con tutto questo andare a zonzo per le varie del festival, non sono ancora riuscito a guardarmi un film per intero. Solo uno spezzone bello grosso di “La voce Stratos”, ieri sera, che mi è sembrato abbastanza interessante.

[singlepic id=224 w=500 h=420 float=]

Si trattava di una lunga escursione nella carriera di Stratos, studiandone al tempo stesso le qualità vocali, uniche al mondo, e il tempo in cui la sua carriera si sviluppò. Ora: al di là delle mie riserve sulla continua rimembranza degli anni sessanta e settanta, che comincia davvero a stancarmi (pare che la generazione che oggi ha sui sessant’anni sia l’unica a questo mondo ad avere avuto una gioventù….); al di là di queste mie riserve, dicevo, a cui magari dedicherò qualche post più articolato, mi ha fatto tanto piacere vedere il Cortile Orquidea bello pieno di gente. Perché, sia chiaro: il documentario era veramente figo. Incatenava alla sedia.

[singlepic id=225 w=500 h=420 float=]

A seguire, c’è stata la buona performance musicale di Mario Formisano, bassista degli Almamegretta. Durante la quale ho cercato, senza riuscirci come volevo, di aumentare il livello di illuminazione che gli proveniva di fronte. La foto va bene, ma mi sa che dovevo avvicinare ancora di più il flash, su cui avevo montato un concentratore, e, soprattutto, avrei dovuto usare un gobo. Ok. Ci ritento stasera: si replica alle 21:30.

[singlepic id=223 w=500 h=420 float=]

Per il resto, ho fotografato la presentazione di “Iblei” di Vincenzo Cascone, presentato da Giandomenico. Ho ancora qualche problema di esposizione quando uso il flash all’indietro, puntato verso la fotocamera, ma credo che come luce di separazione vada più che bene.

Questa sera, ritratto di Daniele Ciprì, che interviene nel Cortile Orquidea a seguito del lungometraggio “L’emigrazione siciliana nel cinema” di Sebastiano Gesù. Inizio alle 20:30.

La galleria con i backstage di giorno 22 è, come sempre, sul sito dello Sciacca Film Festival.

Sciacca Film Fest – 21 agosto (the umbrella diaries)

[singlepic id=218 w=500 h=420 float=]

Ombrelli, sacrosanti ombrelli. Niente di meglio per fare un ritratto improvvisato in un angolo, e fare finta di saperci fare con la luce. Stavo pensando, in questi giorni di Sciacca Film Fest, di aggiungere un ulteriore tocco di inglesità al mio look. L’ombrello già c’è, potrei aggiungere una bombetta, da indossare durante le prime e le presentazioni. Darebbe un tocco di classe. Soprattutto, nell’insieme nerd – photographer con cui vado in giro per ora: braghe e scarpe da skate, maglietta di Ratman, stativo aperto e brandito come un monito ad accendere le luci.

[singlepic id=219 w=500 h=420 float=]

Per il ritratto della celebrità di ieri, però, non ho usato ombrelli, ma un concentratore. Massimo Ciavarro, piazzato davanti al banner del festival, con un tocco di luce sul viso. Colori più saturi, maggiore definizione. Con il buon Ciavarro ci siamo fatti un giro per Sciacca, siamo andati a bere qualcosa al Murphy’s, ed ho capito che è molto istruttivo camminare con le celebrità. La gente lo ferma, chiede fotografie e autografi, scambia due chiacchere. C’è la generazione che lo riconosce per fotoromanzi e Sapore di Sale, e quella che lo riconosce per L’Isola dei Famosi. Lui è sempre molto disponibile, non si tira mai indietro.

E’ strano vedere realizzato in modo così lampante quello che di solito leggo solo negli articoli e nei libri: il fatto, cioè, che il vero fattore unificante di questo paese è la televisione, e tutta la cultura che la riguarda. In poco più di un’ora, diverse generazioni e fasce sociali e culturali hanno trovato un motivo per salutare Massimo Ciavarro, personaggio che appartiene a pieno diritto alla cultura popolare. E a poco serve ricordare che c’è anche una parte di Italia che ha altri punti di riferimento, perché il punto è proprio quello: le due culture si snobbano, felicemente, a vicenda.

[singlepic id=220 w=500 h=420 float=]

Va bene. Riflessioni profonde a parte, ieri ho iniziato a tentare una fotografia particolare, che ho in mente da un pò. L’Arena Giardino durante una proiezione, con le luci del quartiere, lo schermo e la platea. Ancora non ci siamo, però. Ho poco dettaglio sulla platea, e lo schermo sovraesposto. Dovrò inventarmi qualcosa. Sparare flash galattici in platea, per esempio. O pregare gli amici dello staff di lasciare le luci accese in platea per trenta secondi. Potrei anche tarocc…. ehm….. “lavorare” le foto in photoshop, ma ultimamente è un pò contrario alla mia filosofia. Vedremo. Per intanto, buttiamoci nel quarto giorno di festival. Oggi, oltre alla replica del primo blocco dei corti in concorso, ci sarà l’omaggio a Demetrio Stratos, in occasione della proiezione di “La voce Stratos”, con una performance musicale e vocale di Mario Formisano, degli Almamegretta. Sempre alla Badia Grande, sempre a Sciacca, sempre allo Sciacca Film Fest.

(come sempre, gli scatti della giornata di ieri sono visibili sul sito dello Sciacca Film Fest)

Sciacca Film Fest – 20 agosto (the umbrella diaries)

[singlepic id=216 w=500 h=420 float=]

C’era parecchia gente. Non tantissima, per una cittadina della grandezza di Sciacca. Ma non si può per niente dire che lo Sciacca Film Fest venga ignorato. Il che è già un segnale positivo. In più, ho sentito i commenti di parecchie persone, contentissime delle selezioni e del fatto che a Sciacca ci siano iniziative di questo genere. Belle reazioni, insomma.

Di mio, posso mettere solo che gli spazi dello SFF sono l’incubo del fotografo (ma: quale posto nel vasto e buio mondo non è un incubo per un fotografo? Quand’è stata l’ultima volta che sono uscito di casa e la conferenza stampa era illuminata da comode lampe al quarzo, o da flash da studio con tanto di bank? Ah già! E’ stato nei dorati anni ’80, quando avevo cinque anni e Babbo Natale esisteva ancora). Non che la Badia Grande sia illuminata male: tutt’altro, è una splendida atmosfera, con lampade tenui che si spengono appena iniziano i film, e l’illuminazione pubblica del quartiere arabo di Sciacca che ogni tanto fa capolino da dietro le alte mura del complesso. Dopotutto, ehi, sto fotografando un Film Festival, è ovvio e giusto che si tenda al buio. Le luci che lavorano bene, in un cinema, non lavorano bene in una fotocamera. Legge di Murphy, declinazione fotografica: se qualcosa può avere illuminazione bassa, e al neon, l’avrà.

[singlepic id=217 w=500 h=420 float=]

Insomma: mi sono attrezzato. Me ne vado a zonzo per il complesso con uno stativo, un ombrello e un concentratore (fabbricato con un pezzo di scatola di cereali per colazione e, uh!, striscie e striscie di gaffer tape), cerco di sparare qualche flash laterale, di creare un effetto diverso dal solito flash-in-macchina-modalità-KABOOM! Gli spettatori spesso strabuzzano gli occhi, e ogni tanto mi chiedono a che serve tutto quell’apparato. Fa effetto soprattutto l’ombrello (in effetti, aprire un ombrello davanti a un flash in pieno agosto non deve essere un buon segno di sanità mentale).

Sto prendendo le misure al posto. Per esempio, ho capito che sparare il flash in frontale funziona benissimo per simulare la luce dello schermo, ma che devo trovare un Gobo adeguato. E ho capito che i ragazzi dello staff si fanno fotografare, ma non troppo. E’ giusto. Troppi flash fanno male. Male come ripensare a bank, quarzi e Babbo Natale.

Altre foto dello Sciacca Film Fest sul sito ufficiale.

Sciacca Film Fest

Come avevo accennato tempo fa, da oggi darò una mano per il terzo Sciacca Film Fest, che si svolgerà fino al 25 a Sciacca, nel bellissimo complesso della Badia Grande. Il mio compito sarà, ovviamente, quello di fotografo ufficiale del festival. Le prime gallerie saranno pubblicate sul sito del festival, ma spero di poter postare qualcosa di curioso anche qui, se ne avrò il tempo.

Sono curioso soprattutto di fotografare Daniele Ciprì, che sarà a Sciacca lunedì 23, e Giuliana Sgrena, il 25.

Il festival può essere seguito anche sulla pagina Facebook, e dispone di un proprio canale youtube (SciaccaFilmFest).

Ci vediamo a Sciacca!

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén